Acqua pura

acqua pura

È necessario distinguere il concetto di acqua pura da quello di acqua potabile;
infatti un’acqua viene definita pura quando non presenta contaminazioni batteriche, ad esempio quella che deriva dai ghiacciai; questa sua caratteristica non è però utile all’uomo in quanto l’acqua dei ghiacciai non contiene i sali minerali che sono elementi indispensabili per l’organismo.

 

Acqua potabile si definisce invece quella che, dopo numerosi processi, è stata resa utilizzabile per l’uomo; in questo caso sono presenti minerali, ma non batteri o altri agenti nocivi.

 

L’acqua che sgorga dalla sorgente rappresenta una scelta ideale dato che contiene un’equilibrata soluzione di soluti, è bilanciata naturalmente e possiede un elevato potere dissetante unito ad un sapore molto gradevole.

Acqua pura con depuratori acqua

Il depuratore dell’acqua è un dispositivo progettato per eliminare dall’acqua sostanze inquinanti ed impurità di qualsiasi genere, che potrebbero dimostrarsi nocive per la salute dell’uomo, ottenendo acqua pura.

 

Dato che le risorse naturali di acqua potabile stanno progressivamente esaurendosi, la tendenza attuale è quella di utilizzare acqua di fiumi, laghi e mari, che deve per forza venire sottoposta a trattamenti depuranti prima di essere bevuta.

 

La depurazione è un metodo di purificazione che ha lo scopo di ottimizzare le caratteristiche organolettiche dell’acqua rendendola pura, e che si verifica mediante procedimenti di natura fisica, chimica o biologica a seconda delle sostanze che devono venire eliminate.

Dal punto di vista chimico e biologico l’acqua deve essere depurata da diversi elementi, che sono:

  • metalli pesanti, come arsenico e piombo provenienti da scarichi industriali;
  • idrocarburi e solventi;
  • fitofarmaci, derivanti dall’impiego agrario;
  • ammoniaca;
  • nitriti e nitrati, come i nocivi sali d’azoto;
  • idrogeno solforato e solfati.

A questi vanno aggiunti tutti gli agenti patogeni come batteri, virus, miceti, e protozoi, che normalmente vivono in ambiente acquoso e che rappresentano una notevole minaccia per la salute umana.

Acqua pura con depuratore acqua rubinetto

I depuratori acqua rubinetto sono dispositivi da utilizzare per impiego domestico allo scopo di ottenere acqua pura; l’acqua che esce dal rubinetto generalmente contiene sostanze da eliminare ed un residuo fisso dannoso per la salute dell’organismo, oltre che eventuali tracce di inquinanti come pesticidi o nitrati.

 

L’alternativa potrebbe essere quella di bere acqua minerale, che comunque ha un costo considerevole ed inoltre contribuisce ad incrementare l’inquinamento globale per l’utilizzo di bottiglie di plastica che necessariamente vengono poi eliminate.

 

Disporre di un depuratore domestico, offre la vantaggiosa opportunità di ottenere sempre e comunque acqua pura e potabile, dal sapore gradevole, direttamente presso la propria abitazione, con un notevole risparmio economico ed evitando di inquinare l’ecosistema.

acqua pura dal rubinetto di casa

Acqua pura con un purificatore acqua

Purificare l’acqua è un’esigenza necessaria per garantire buona salute all’organismo, evitando l’insorgenza di molti disturbi collegati alla presenza di sostanze nocive; i purificatori acqua sono dispositivi che, mediante differenti metodiche, sono in grado di eliminare le molecole dannose e di trattenere quelle utili al corretto svolgimento dei processi metabolici, ottenendo infine acqua pura.

 

I purificatori per uso domestico si avvalgono di procedimenti di microfiltrazione e di osmosi inversa; si tratta di tecniche di ultima generazione particolarmente affidabili ed in grado di produrre acqua dalle caratteristiche organolettiche ottimali.

Acqua pura: residuo fisso dell’acqua

Il residuo fisso dell’acqua è l’insieme delle particelle solide disciolte nell’acqua dolce; si tratta di un indice impiegato per classificare le acque potabili e viene calcolato in milligrammi per litro; per valutare numericamente tale valore si procede all’evaporazione di una certa quantità di acqua filtrata per poi seguire con la misurazione.

In base a tale indice, le acque vengono distinte quantitativamente nelle seguenti classi:

  • acque minimamente mineralizzate, con residuo fisso compreso tra 10 e 80 mg/l;
  • acque oligominerali (80-200 mg/l);
  • acque mediominerali (200-1000 mg/l);
  • acque ricche di sali minerali (sopra a 1000 mg/l);
  • acque salate (sopra 30000 mg/l).

In base alla composizione del residuo fisso, le acque vengono classificate qualitativamente in:

  • con bicarbonato, quando la sua quantità è superiore a 600 mg/l;
  • con solfati, se superiori a 200 mg/l;
  • con cloruro, se supera i 200 mg/l;
  • con calcio, se superiore a 150 mg/l;
  • con magnesio, se maggiore di 50 ng/l;
  • acidula, se l’anidride carbonica libera supera i 250 mg/l;
  • sodica, quando la percentuale di sodio è maggiore di 200 mg/l;
  • ferruginosa, se lo ione ferro bivalente (Fe++) supera 1 mg/l.

Il residuo fisso contiene sostanze chimiche organiche ed inorganiche, che devono avere dimensioni inferiori o uguali al valore di 2 micrometri; i costituenti maggiormente presenti in tale residuo sono potassio, sodio, calcio, fosfati, nitrati e cloruro.

 

Per quanto si riferisce alle potenziali interazioni tra residuo fisso e salute dell’organismo, attualmente i pareri scientifici non sono concordanti; secondo alcune ipotesi questo potrebbe determinare la formazione di calcoli renali, anche se non sussistono certezze al riguardo.

Probabilmente esiste un collegamento tra residuo fisso e ritenzione idrica in conseguenza a fenomeni osmotici dei liquidi extracellulari.

Acqua pura, quando l’acqua è povera di sodio

Le acque pure povere di sodio sono quelle che presentano un tenore di sodio inferiore a 20 mg/l, e la loro composizione deve sempre venire chiaramente riportata sull’etichetta.

 

Il sodio è un elemento chimico responsabile di numerose funzioni biologiche, tra cui quella di regolare la pressione osmotica dei liquidi extracellulari; infatti questo catione attira l’acqua contenuta nelle cellule per trasferirla nel sangue, aumentando l’entità dei processi di filtrazione renale.

 

Le acque pure povere di sodio minimizzano l’entità di tali processi contrastando sia la ritenzione idrica che l’aumento della pressione arteriosa.

 

Tali acque iposodiche sono particolarmente indicate per le persone ipertese o che mostrino tendenza a sviluppare fenomeni edematosi, assicurando un funzionamento ottimale del muscolo cardiaco.

 

Oltre a questi vantaggiosi effetti sulla salute, le acque povere di sodio contribuiscono anche ad eliminare gli inestetismi causati dalla cellulite e dagli accumuli adiposi localizzati.

 

Acqualife è un’azienda produttrice di depuratori acqua per uso domestico la cui tecnologia si basa sul procedimento di osmosi inversa e di microfiltrazione, che consente di ottenere, presso il proprio domicilio, acqua pura, leggera, naturale ma soprattutto salutare per il benessere dell’organismo.

 

Le numerose certificazioni ottenute da Acqualife garantiscono l’assoluta affidabilità dei dispositivi di depurazione commercializzati.

acqua pura povera di sodio