Che cos’è il ph?differenza tra ph acido,ph neutro e ph alcalino

alla scoperta del ph nell'acqua

Il valore del ph è stato scoperto oltre cento anni fa e definito per poter misurare le proprietà acide o basiche dell’acqua, dette anche alcaline, dell’acqua: questo valore si può classificare in una scala di ph e si può misurare con precisione per mezzo di dispositivi elettronici.

Indice contenuti;

Il valore del ph fornisce l’indicazione relativa alle proprietà corrosive o incrostanti di qualsiasi solvente, quindi anche dell’acqua, e corrisponde alla concentrazione di ioni di idrogeno nell’acqua.

 

differenza tra ph acido,ph neutro e ph alcalino

Il pH dell’acqua

Il pH  è uno dei parametri da verificare nell’acqua che bevi, se si tratta di acqua in bottiglia si può controllare il valore del pH direttamente sull’etichetta dell’acqua minerale.

L’acqua pura, considerata tale alla temperatura di 25 gradi e distillata, ha un ph uguale a 7, ovvero un ph neutro.

 

Tuttavia, solitamente nell’acqua sono disciolte delle sostanze minerali che le conferiscono, a seconda della presenza maggiore o minore di ioni di idrogeno (ioni H+), la caratteristica di una maggiore o minore acidità o alcalinità.

 

Infatti, in presenza di un alto numero di ioni idrogeno, l’acqua è acida; di conseguenza, il valore del ph si abbassa e, se venisse rilevato, risulterebbe inferiore a 7.
Questo avviene quando l’acqua contiene un acido, come, ad esempio, l’acido cloridrico (HCl), che libera nell’acqua ioni idrogeno.

 

Nell’acqua che contiene una base, per esempio l’idrossido di sodio (NaOH), al contrario, vengono liberati ioni OH- che, combinandosi con gli ioni idrogeno, ne diminuiscono la concentrazione; in questo caso il valore del ph si alza e l’acqua è alcalina, o basica e il valore del ph è maggiore di 7.

 

Bisogna precisare che, in natura, l’acqua pura non esiste, per cui è più giusto parlare di soluzioni acquose piuttosto che di acqua.

Riepilogando, con un valore di ph che va da 0 a 7 la soluzione è acida; con un valore che va da 7 a 14, che può essere quello massimo del ph, la soluzione è basica o alcalina;

Per maggior chiarezza sul Ph nell’acqua:

  • Soluzione neutra ph = 7
  • Soluzione acida ph < 7
  • Soluzione alcalina ph > 7

In natura il ph dell’acqua varia, anche in maniera significativa, da un Paese all’altro e anche fra zone differenti dello stesso Paese, per cause naturali o per l’inquinamento.

 

Un’acqua che attraversa terreni vulcanici può avere un valore di ph inferiore a 5, a causa della presenza o dell’ossidazione di alcuni minerali, come i solfuri, che producono acido solforico.
Generalmente, in acque che scorrono nel sottosuolo, il valore del ph è compreso fra 6,5 e 8,5.

 

,Concentrazioni elevate di anidride carbonica libera, causano l’acidità dell’acqua in quanto l’anidride carbonica genera acido carbonico nell’acqua; per questo motivo le acque gassate sono più acide di quelle lisce.

 

Nelle acque di sorgente, di tipologia bicarbonato-calcica, il ph è prevalentemente alcalino, compreso fra 7 e 8.

 

il ph nell'acqua quali sono i suoi valore

Ph dei cibi

Ph Molto acido

Ph Moderatamente acido

Ph Neutro

Ph moderatamente alcalino

Ph molto alcalino

  • Acqua gassata
  • Cola
  • Energy drinks
  • Pop corn
  • Formaggi cremosi
  • Burro
  • Prugne secche
  • Pasticcini
  • Pasta
  • Formaggio
  • Maiale
  • Birra
  • Vino
  • Tea nero
  • Cetriolini
  • Cioccolato
  • Nocciole tostate
  • Aceto
  • Caffè
  • Succo di frutta
  • Pistacchi
  • Carne di manzo
  • Pane bianco
  • Noccioline
  • Nocciole
  • Grano
  • Uova
  • PesceTea
  • Fagioli
  • Spinaci
  • Latte di soia
  • Cocco
  • Prugne
  • Riso nero
  • Orzo
  • Avena
  • Fegato
  • Salmone
  • Ostriche
  • Acqua di rubinetto
  • Acqua di fonte
  • Acqua di mare
  • Acqua di fiume
  • Mele
  • Mandorle
  • Pomodori
  • Uva
  • Mais
  • Funghi
  • Rape
  • Olive
  • Germogli di soia
  • Pesche
  • Peperoni
  • Rapanelli
  • Ananas
  • Ciliege
  • Riso
  • Albicocche
  • Banane
  • Avocado
  • Tea verde
  • Lattuga
  • Piselli
  • Sedano
  • Patate dolci
  • Melanzane
  • Fagioli verdi
  • Barbabietole
  • Mirtilli
  • Pere
  • Uva
  • Kiwi
  • Melone
  • Mandarini
  • Fichi
  • Datteri
  • Papaya
  • Mango
  • Spinaci crudi
  • Broccoli
  • Asparagi
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Cavolfiore
  • Cavoli
  • Carote
  • Cetrioli
  • Limone
  • Alghe
  • Kale
  • Cipolla

Importanza del ph nell’acqua

Quando l’acqua è destinata al consumo umano, il ph viene costantemente monitorato; infatti, brusche variazioni di questo valore possono essere causate da un’alterazione della composizione dell’acqua oppure dall’inquinamento.

 

Come è stato detto in precedenza, a seconda del valore del ph, un’acqua può avere delle caratteristiche più o meno corrosive o incrostanti:
questo è particolarmente importante per le acque destinate al consumo umano che sono distribuite tramite la rete idrica.

 

Un ph acido, in questo caso, può essere causa di fenomeni di corrosione delle tubature e può avere, come conseguenza, il rilascio di metalli pesanti nell’acqua. Un elevato valore di ph, invece, può favorire la formazione di incrostazioni nelle tubature e causarne la parziale occlusione.

 

Le reazioni chimiche che avvengono nell’acqua sono influenzate dal valore del pH e questo è molto importante sia riguardo agli acquedotti che alle piscine, in cui l’acqua viene trattata con dei reagenti, ovvero dei disinfettanti, che non risultano essere efficaci in caso di un ph acido.

 

Per questo motivo, negli impianti destinati alla potabilizzazione dell’acqua, il ph, all’occorrenza, viene regolato aggiungendo anidride carbonica perché si abbassi, oppure calce idrata perché si alzi.

 

il valore del ph e la sua importanza

Perché misurare il valore del ph?

È importante misurare il ph dell’acqua che beviamo. L’organismo umano è in grado di mantenere più o meno costante l’acidità del corpo, ovvero il valore del ph nel sangue, ma il discorso è differente riguardo all’acqua che beviamo.
Il ph può influenzare la tossicità e la solubilità di sostanze chimiche e metalli pesanti nell’acqua.

 

Per questo motivo, i valori estremi di ph rendono queste sostanze più mobili, aumentandone il rischio di assorbimento.

 

Un valore estremamente basso di ph aumenta il rischio che le sostanze tossiche mobilizzate vengano assorbite dall’uomo. Per le acque distribuite attraverso la rete idrica, la legislazione vigente prevede, per i motivi spigati in precedenza, che il ph sia compreso fra 6,5 e 9,5; mentre, per le acque minerali, non ci sono disposizioni specifiche al riguardo.

 

Lo stesso tipo di acqua può avere un ph molto differente, a seconda che sia naturale oppure frizzante, per l’aggiunta di anidride carbonica in quest’ultima.

L’acqua con aggiunta di anidride carbonica ha un ph di circa 4-5.

 

i vari valori della scala del ph, da acido, neutro o alcalino

Come migliorare il ph dell’acqua che beviamo

L’acqua di casa può avere un ph più acido del dovuto, quindi non essere ideale, anche per il sapore, oltre a comportare i rischi già citati per la salute.

 

Al contrario, un’acqua con eccessivamente ph alcalino, pur non causando rischi per la salute, può creare altri problemi; essendo un’acqua dura, riduce l’efficienza di alcuni elettrodomestici e lascia dei depositi su stoviglie e lavelli, specialmente su quelli d’acciaio.

 

Fortunatamente, la moderna tecnologia ci consente di trovare soluzioni valide per questi problemi e per la nostra salute, utilizzando depuratori per l’acqua domestici e soluzioni per togliere il calcare dall’acqua corrente.

 

Aqualife è un’azienda leader in Italia nel settore della depurazione di acqua per uso domestico, che utilizza le tecnologie più avanzate, come il sistema di microfiltrazione oppure l’osmosi inversa, un procedimento moderno che consente di ottenere un’acqua pura senza l’uso di prodotti chimici, quindi in modo naturale.

 

migliorare il ph nell'acqua che beviamo

Che cosa si intende per pH del sangue

Il pH del sangue è un valore che indica la concentrazione degli ioni idrogeno (H+) a livello ematico: in questa sigla infatti “p” significa “potenziale” ed “H” sta ad indicare “Hydrogen“.

Il pH può essere:

  • acido, quando il suo valore è compreso tra 0 e 7;
  • neutro, quando il suo valore si assesta intorno a 7;
  • basico (alcalino), quando il suo valore è compreso tra 7 e 14.

Negli individui sani, il pH fisiologico del sangue, è 7,40; se tale valore diminuisce si parla di acidosi metabolica, se invece aumenta si ha un’alcalosi metabolica.

 

Controllo del pH del sangue

In condizioni normali il pH del sangue è compreso tra 7,35 e 7,45; qualora si verifichino variazioni quantitative superiori a 0,4 (in eccesso oppure in difetto), l’organismo si scompensa con l’insorgenza di disturbi molto gravi.

 

Pertanto i meccanismi che controllano il pH del sangue sono estremamente sofisticati e precisi e coinvolgono l’apparato respiratorio e quello renale, in grado di agire per regolarizzare la concentrazione degli ioni H+

 

Nel sangue sono presenti dei soluti chiamati “sostanze tampone” il cui ruolo è appunto quello di tamponare le variazioni del pH; si tratta di un complesso sistema chimico di pronto intervento che entra in azione come prima linea di difesa.

 

Se il pH del sangue tende all’acidità, l’apparato respiratorio viene stimolato ad aumentare la ventilazione (iperventilazione); in questo modo si ha un potenziamento della quantità di anidride carbonica eliminata ed un innalzamento del pH.

 

Se, al contrario, si instaura un’alcalosi ematica, la frequenza degli atti respiratori diminuisce (ipoventilazione) ed il pH si abbassa.

 

A livello dell’apparato renale si verifica un insieme di meccanismi compensatori che agiscono sul riassorbimento dei bicarbonati; si tratta di interventi meno immediati, che subentrano successivamente a quelli respiratori.

 

Quando è presente acidosi ematica, il rene riassorbe maggiori quantità di bicarbonato, che, attraverso la sintesi di ammoniaca, cattura gli ioni H+.

In caso di alcalosi ematica accade il contrario.

 

Apparato respiratorio e renale agiscono sinergicamente comportandosi come sistemi tampone del pH del sangue.

Ilr pH della pelle

Il pH della pelle (cutaneo) ha un valore tendente all’acidità, solitamente compreso tra 4,2 e 5,6; tale differenza è piuttosto ampia e dipende dal fatto che i fattori predisponenti (sia esogeni che endogeni) sono molti.

Quali soni i fattori endogeni che condizionano il pH della pelle

I principali fattori endogeni che influenzano il pH della pelle sono:

  • la presenza del film idrolipidico composto da ceramidi, fosfogliceridi, trigliceridi sebacei, acidi grassi liberi ed acido lattico rappresenta il principale responsabile dell’acidità cutanea;
  • il sudore, grazie al contenuto di urea, ammonio e sali minerali, modifica notevolmente il pH cutaneo, anche quando la sudorazione non è evidente (fenomeno della perspiratio insensibilis);
  • il sebo, la cui quantità dipende sia dal sesso che da fattori genetici, tende ad abbassare il pH della pelle; nell’uomo, che ha un’epidermide tendenzialmente acida, la quantità di sebo è maggiore rispetto a quella della donna;
  • la flora batterica presente normalmente sulla pelle fa aumentare il pH.

 

Quali sono i fattori esogeni che controllano il pH della pelle

I fattori esterni che condizionano il pH della pelle dipendono da varie cause che sono:

  • condizioni climatiche, temperatura e tasso di umidità presente nell’aria modificano gli scambi cutanei con l’ambiente;
  • impiego di cosmetici e detergenti non sempre compatibili con l’apparato tegumentario;
  • inquinamento atmosferico;
  • applicazione di alcuni farmaci per uso topico (creme, pomate, lozioni oppure unguenti);
  • regime dietetico.

Che cosa si intende per pH della pelle e i suoi diversi valori

Quali sono le funzioni del pH della pelle

Il pH della pelle agisce come barriera difensiva nei confronti di numerosi microrganismi patogeni che potrebbero alterarne la salute; è infatti necessario che la flora batterica utile all’organismo rimanga perfettamente funzionante per evitare la proliferazione di agenti dannosi.

 

Quando il pH della pelle aumenta spesso si verificano infezioni micotiche (funghi della pelle), che non si instaurano a pH leggermente acido.

 

Un valore di pH tendente all’alcalinità danneggia il metabolismo dei batteri “buoni” che di norma impediscono la proliferazione di funghi cutanei

 

Che cosa si intende per pH del corpo umano

Il pH del corpo umano comprende il valore di pH di vari distretti dell’organismo, dal cui corretto funzionamento dipende il benessere fisiologico dell’individuo.
Trattandosi di un indice della concentrazione di ioni idrogeno, il pH può venire misurato in numerosi comparti a livello dei quali funziona come un importantissimo indicatore biologico.

PH vaginale

nella vagina femminile il pH deve essere mantenuto basso in quanto un’ambiente tendenzialmente acido contribuisce ad evitare infezioni batteriche di vario tipo; tale valore è condizionato dalla percentuale di estrogeni circolanti. Le principali infezioni fungine, come la candidiosi vaginale, sono favorite da un pH alcalino.

 

Un pH acido funziona anche per favorire la sopravvivenza degli spermatozoi durante il coito aumentando le probabilità di fecondazione.Vi sono alcuni disturbi che favoriscono l’innalzamento del pH, tra cui la vaginosi batterica e la tricomoniasi.

PH delle feci

Il pH delle feci è tendente all’alcalinità (da 6,8 a 7,5) e dipende dalle abitudini dietetiche; un’alimentazione particolarmente ricca di proteine rende le feci maggiormente alcaline.

 

Un pH fecale alto è sintomo di fenomeni putrefattivi oppure di celiachia; nel digiuno invece le feci tendono all’acidità.

PH delle urine

Il pH delle urine può variare notevolmente anche in condizioni fisiologiche; infatti il suo valore è compreso tra 4,6 e 8; tale indice riflette la funzionalità dell’apparato renale nel mantenimento di valori fisiologici di pH ematico.

 

Questo valore ha una notevole importanza clinica poiché urine acide solitamente indicano spesso la presenza di calcoli di cistina; urine basiche invece sono un segnale di calcoli di carbonati o di ossalati.

 

Molte infezioni delle basse vie urinarie (IBU) vengono trattate con farmaci acidificanti in grado di uccidere i batteri patogeni.

Il pH delle urine può venire condizionato anche dall’assunzione di alcuni farmaci, come gli antibiotici.

PH della saliva

Il pH della saliva tende alla neutralità, con valori compresi tra 6,5 e 7,4 grazie alla presenza di numerosi bicarbonati che funzionano come efficaci sistemi tampone.

 

Tale valore è notevolmente influenzato dall’igiene orale, dall’alimentazione, dalla presenza di placca batterica, dal reflusso gastro-esofageo e dall’assunzione di alcuni principi farmacologici.

 

Per assicurare che il pH dell’organismo si mantenga entro valori fisiologici è quindi necessario porre particolare attenzione all’alimentazione sia solida che liquida; bere acqua sana e pura, priva di sostanze inquinanti, rappresenta un presupposto fondamentale per tale scopo.

 

Acqualife è un’azienda leader nella produzione di depuratori per acqua potabile da applicare direttamente al rubinetto della propria abitazione.

 

Tramite il processo di microfiltrazione basato sull’innovativa tecnologia dell’osmosi inversa, l’acqua viene purificata da tutte le sostanze nocive, ma non da quelle utili per il benessere dell’organismo.

 

ph nel corpo umano