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Depuratore d’acqua: si può utilizzare questo termine per i sistemi di filtrazione?

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Il termine depuratore d’acqua è vietato dalla normativa italiana per gli impianti di trattamento delle acque domestiche destinate al consumo umano. La legislazione impone quindi di utilizzare denominazioni precise che descrivano l’azione specifica svolta dal sistema filtrante. Chiamare genericamente “depuratore” un sistema di filtrazione acqua è scorretto dal punto di vista legale e può risultare fuorviante per i consumatori.

Scopriamo insieme le ragioni normative e commerciali dietro questa importante distinzione.

Cos’è un depuratore esattamente ?

Quando si parla di depuratore d’acqua, ci si riferisce a un impianto di depurazione destinato al trattamento delle acque reflue. Le acque reflue sono acque contaminate provenienti da ambito domestico, industriale e agricolo che, prima di essere reimmesse nell’ambiente, devono essere bonificate attraverso specifici processi di trattamento

Cosa dice la normativa sul termine “depuratore d’acqua”

La legislazione italiana è molto chiara su questo punto. L’articolo 8 del Decreto del Ministero della Salute n. 25/2012 stabilisce regole precise per comunicare le prestazioni degli apparecchi destinati al trattamento dell’acqua domestica.

Il divieto esplicito del decreto ministeriale

Il comma 2 dell’articolo 8 prevede espressamente che “nessuna apparecchiatura può essere propagandata o venduta sotto la voce generica di depuratore d’acqua, ma solo con la precisa indicazione della specifica azione svolta“. Questo divieto non è una semplice raccomandazione, ma un obbligo normativo vincolante.

Le Linee Guida del Ministero della Salute sui dispositivi di trattamento delle acque destinate al consumo umano richiamano questo divieto, così come il Rapporto ISTISAN dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo scopo di questa norma è proteggere i consumatori da comunicazioni ingannevoli.

Perché il termine “Depuratore” è fuorviante

Il Ministero della Salute ha chiarito in più occasioni che il termine “depuratore” utilizzata per impianti domestici, induce a ritenere che l’acqua, prima di essere trattata, non sia potabile. Questa interpretazione è scorretta per due ragioni:

  • 1. Crea allarmismo ingiustificato sulla qualità dell’acqua del rubinetto
  • 2. Attribuisce agli apparecchi funzioni che vanno oltre il loro scopo reale
  • 3. Confonde il consumatore sulla vera natura del servizio offerto

Un sistema filtraggio acqua ha l’obiettivo di migliorare le caratteristiche organolettiche della risorsa idrica già potabile, non di renderla potabile. Può addolcire o affinare l’acqua riducendo la quantità totale di sali presenti naturalmente, ma non trasforma una risorsa non potabile in potabile.

La questione del termine “acqua pura”: sentenza della corte d’appello

Oltre al termine “depuratore”, anche l’uso della parola “pura” ha suscitato dibattiti legali. La recente sentenza della Corte d’Appello di Milano n. 2407/2024 ha affrontato questa tematica nel contesto delle cosiddette “green claims”.

bere acqua dal rubinetto

Direttiva greenwashing e tutela dei consumatori

La direttiva 2024/825/UE, nota come direttiva “greenwashing“, mira a contrastare slogan ingannevoli che suggeriscono benefici ambientali non verificabili. Nel caso esaminato dai giudici milanesi, si discuteva se utilizzare termini come “pura” e “purezza” per l’acqua filtrata costituisse una violazione normativa.

La Corte ha stabilito che l’uso della parola “pura” – intesa nel linguaggio comune come sinonimo di salubre, pulita e incontaminata – non implica automaticamente una violazione, purché non si utilizzi la dicitura “acqua minerale” o equivalenti vietati dalla legislazione sulle acque minerali naturali.

Una decisione da interpretare con cautela

È importante sottolineare che si tratta di una sentenza di merito non ancora confermata in Cassazione. Questo significa che, pur essendo ben argomentata, non costituisce un precedente vincolante. Altri tribunali potrebbero adottare interpretazioni diverse in situazioni analoghe.

Per questa ragione, nella comunicazione dei nostri erogatori d’acqua preferiamo utilizzare terminologie precise e trasparenti, che descrivano accuratamente le funzioni del dispositivo senza creare aspettative irrealistiche.

L’impegno per la trasparenza e la qualità

Da anni lavoriamo per trasformare l’esperienza di consumo dell’acqua domestica, migliorandone le qualità organolettiche attraverso tecnologie di filtrazione avanzata. Il nostro approccio si basa su tre pilastri fondamentali:

Rispetto delle normative vigenti

Ogni nostro distributore acqua rispetta scrupolosamente il Decreto Ministeriale 25/2012 e le successive Linee Guida. Preferiamo una comunicazione onesta che descriva accuratamente le funzioni del sistema filtrante acqua piuttosto che ricorrere a slogan generici e potenzialmente ingannevoli.

Installazione professionale e assistenza continuativa

L’installazione dei nostri erogatori acqua domestici viene effettuata esclusivamente da personale qualificato e costantemente aggiornato. Il collegamento al rubinetto della cucina richiede competenze tecniche specifiche per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza del sistema.

I reali benefici di un sistema di filtrazione domestica

Quando installiamo un filtro per rubinetto o un sistema di erogazione più complesso, gli obiettivi sono concreti e misurabili. Non promettiamo miracoli, ma miglioramenti tangibili che contribuiscono al benessere quotidiano della famiglia.

Il principale vantaggio di un impianto filtraggio acqua è il sapore. L’acqua che esce dal dispositivo è leggera e fresca: caratteristiche che la rendono ideale per bere e cucinare. Questo risultato si ottiene attraverso diverse tipologie di filtrazione, ciascuna specifica per le esigenze del territorio e della composizione dell’acqua.

L’acqua del rubinetto in Italia è sicura e controllata

Per prima cosa è necessario citare un dato fondamentale: l’acqua che arriva nelle case italiane è sicura e controllata. Il territorio nazionale beneficia di un sistema idrico particolarmente protetto, con l’80,5% delle risorse provenienti da falde sotterranee naturalmente protette.

Il primo rapporto del Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA) dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato nel 2024, conferma che l’acqua del rubinetto nelle abitazioni italiane rispetta i parametri di legge. Si tratta quindi di una risorsa sostenibile e già idonea al consumo umano.

Perché dunque installare un erogatore d’acqua domestico?

Se l’acqua è già potabile quando arriva nelle nostre case, perché installare un erogatore acqua domestico? La risposta è semplice: migliorare le caratteristiche organolettiche. Anche quando rispetta tutti i parametri di legge, l’acqua può presentare sapori alterati dalla presenza di sostanze naturali come calcio, magnesio e solfati. Questi elementi non rappresentano un rischio, ma possono influenzarne il gusto.

Inoltre, un filtro acqua domestico permette di:

  • Ridurre le eventuali sostanze indesiderate depositate durante il passaggio attraverso tubature obsolete.
  • Ottenere un’acqua più gradevole al palato, leggera e fresca
  • Migliorare l’esperienza di consumo quotidiano per tutta la famiglia

Scegliere consapevolmente il proprio sistema di filtrazione

La conoscenza delle normative e delle corrette terminologie aiuta a compiere scelte informate. Quando valutate l’installazione di un sistema di filtrazione domestica, diffidate di chi utilizza termini generici o fa promesse eccessivamente ottimistiche.

Un fornitore serio descrive con precisione le funzioni del dispositivo, fornisce documentazione tecnica sulle prestazioni e rispetta la normativa vigente. La qualità dell’acqua italiana è già elevata: il nostro compito è renderla ancora più piacevole da consumare quotidianamente, con trasparenza e professionalità.

Affidarsi a professionisti del settore significa ricevere consulenza personalizzata, installazione a regola d’arte e assistenza continuativa. Solo così un erogatore acqua può esprimere il massimo delle sue potenzialità, trasformando l’esperienza quotiana dell’idratazione domestica in un momento di autentico piacere e benessere per tutta la famiglia.

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Assistente virtuale Acqualife