ACQUA POTABILE CON ACQUALIFE

acqua potabile direttamente a casa

Per acqua potabile si intende quella destinata al consumo umano che viene ottenuta attraverso numerosi procedimenti, come ad esempio l’aggiunta di cloro (per disinfettarla) e di calcio (per alzare il valore del pH).

 

Che sostanze chimiche contiene l’acqua potabile?

L’acqua potabile contiene molte sostanze chimiche distinguibili in macroelementi e microelementi, indispensabili per il corretto svolgimento delle funzioni metaboliche dell’organismo.

Tra i principali componenti chimici vi sono:

  • sodio (Na), si tratta di uno ione carico positivamente (catione) la cui funzione organica è quella di regolare la pressione osmotica dei liquidi extracellulari;
  • calcio (Ca), che contribuisce al metabolismo del tessuto osseo ed è presente nell’organismo sotto forma di carbonati e fosfati;
  • potassio (K), è un catione coinvolto nel controllo del bilancio dei liquidi intracellulari;
  • cloro (Cl), presente in tracce e sempre sotto forma di sale (cloruro di sodio) che partecipa alla regolazione dell’equilibrio acido-base dell’organismo;
  • magnesio (Mg), che serve per la trasmissione di impulsi neuro-muscolari;
  • fluoro (F), manganese (Mn) e fosforo (P).

L’acqua arriva nelle abitazioni attraverso l’impianto idrico:
si tratta ovviamente di un prodotto potabile che può essere bevuto senza pericolo, e che deriva da sorgenti sotterranee dalle cui falde acquifere viene incanalato verso la superficie per poi essere distribuito.

 

Una parte deriva anche da acqua piovana raccolta in bacini ed invasi naturali oppure artificiali.

L’acqua che sgorga dal rubinetto è salutare da bere?

Per rispondere a tale quesito è necessario prendere in esame la sua qualità, analizzandone le caratteristiche organolettiche dell’acqua.

Inquinanti dell’acqua: quando non è acqua potabile

Vi sono alcune sostanze nocive per l’organismo che si trovano disciolte in acqua e le cui concentrazioni non devono superare determinati valori-soglia stabiliti in base alle loro caratteristiche specifiche ed ai potenziali danni che sono in grado di provocare affinché l’acqua sia considerata potabile.

Tali elementi inquinanti dell’acqua sono:

  • piombo;
  • ferro;
  • cadmio;
  • mercurio;
  • alluminio;
  • metalli pesanti;
  • cianuro;
  • arsenico;
  • nitrati;
  • cloro;
  • pesticidi.

Si tratta di molecole che, anche se presenti in concentrazioni molto basse, possono provocare ingenti danni alla salute dell’uomo e che pertanto devono venire eliminati durante i processi di potabilizzazione.

 

gli inquinanti che rendono l'acqua non potabile

Depuratori dell’acqua, come rendere l’acqua potabile

Si tratta di apparecchi che svolgono la funzione di purificare l’acqua eliminando tutte le sostanze nocive e dannose per l’organismo vivente, rendendo l’acqua potabile.

 

Partendo dal presupposto che non può esserci vita in assenza di acqua, è facile intuire l’importanza di tale sostanza per il benessere dell’uomo; per questo motivo è indispensabile poter disporre di acqua che sia stata sottoposta non soltanto a processi di potabilizzazione, ma anche di purificazione.

 

Per bere tranquillamente l’acqua del rubinetto si possono impiegare depuratori a osmosi inversa, si tratta di apparecchi che agiscono mediante processi di microfiltrazione.

 

Tali supporti consentono sia di bere un’acqua purificata e salutare per il benessere dell’organismo, sia di risparmiare sulla spesa per l’acquisto di acque minerali confezionate; inoltre contribuiscono a limitare il consumo di bottiglie in plastica, assicurando un assoluto rispetto per l’ecosistema e mantenendo un basso impatto ambientale.

Acqua potabile povera di sodio

L’acqua potabile povera di sodio è caratterizzata da una percentuale estremamente bassa di questo catione anche sotto forma di carbonato, e viene consigliata in caso di regimi dietetici iposodici il cui scopo è quello di mantenere bassa la pressione arteriosa.

 

Quando sono presenti elevate quantità di sali sodici, questi attirano acqua dai liquidi extra-cellulari trasferendola nel sangue; in tal modo viene potenziata la funzionalità renale, ma si verifica un innalzamento della pressione arteriosa.

 

L’acqua povera di sodio, al contrario, contrasta l’innalzamento pressorio diminuendo anche processi di ritenzione idrica e di fenomeni edematosi.

 

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la giusta percentuale di sodio da introdurre quotidianamente è di circa 2 mg, mentre quello presente nell’acqua è di 0,0002% del fabbisogno giornaliero, pertanto, per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, l’acqua povera di sodio non ha un’azione così importante come spesso si crede, ma rappresenta unicamente un valido supporto per le persone ipertese.

 

In tutti gli altri casi è preferibile assumere acqua con un residuo fisso di circa 300 mg per litro, e limitare l’introduzione di sale attraverso i cibi.

Durezza dell’acqua potabile

La durezza dell’acqua potabile è un parametro molto importante da analizzare per capire la sua composizione; nel caso di acque minerali tale indice deve essere riportato sull’etichetta.

Generalmente, la durezza dell’acqua indica la presenza del calcare attraverso il contenuto di sali di magnesio e di calcio.

 

Tanto più l’acqua è dura, quanto più facilmente si formeranno incrostazioni calcaree in particolare nelle tubature di scorrimento, a causa dei carbonati di calcio e magnesio che tendono a depositarsi.

Nelle abitazioni la presenza di calcare ed acqua dura può determinare danni a varie strutture come:

  • scaldabagno;
  • rubinetteria;
  • tubature e sanitari;
  • elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrici.

Anche i tessuti e la biancheria lavati in lavatrice possono subire danni causati da acqua con un’elevato indice di durezza, così come l’impiego personale per fini igienici (doccia, bagno, shampoo) può rivelarsi nocivo.

durezza dell'acqua potabile

 

Impianto depuratore acqua domestico per ottenere acqua potabile

I depuratori acqua per uso domestico per ottenere acqua potabile sono di solito apparecchi che sfruttano il processo dell’osmosi inversa e della microfiltrazione, in grado di eliminare tutte le sostanze nocive per l’organismo, e di garantire un gusto gradevole al palato, evitando soprattutto lo sgradevole sapore di cloro.

 

I depuratori domestici consentono di utilizzare l’acqua del rubinetto con un effettivo risparmio sull’acquisto di acqua minerale imbottigliata, e assicurando un basso impatto ambientale per l’assenza di eliminazione di materiale plastico, pertanto tali apparecchi rappresentano una soluzione ideale non soltanto per la salute ma anche per l’ecosistema.

 

La tecnologia che sta alla base di un impianto depuratore acqua domestico è stata ampiamente sperimentata e garantisce la possibilità di disporre di un’acqua pura, dolce, dal gusto gradevole e sicura dal punto di vista della composizione chimica, sempre disponibile presso la propria abitazione.

 

Acqualife è un’azienda leader in Italia nella produzione di depuratori acqua per uso domestico, conosciuta per l’elevata qualità dei suoi prodotti, per la professionalità dei collaboratori, e per l’assistenza post vendita assicurata alla clientela.