Microfiltrazione, ultramicrofiltrazione e osmosi inversa: quale tecnologia di purificazione dell’acqua scegliere?

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Bere l’acqua di rubinetto è una scelta sicuramente economica, sostenibile e pratica. Per assicurarsi che l’acqua di casa sia anche di eccellente qualità, oltre che caratterizzata da un sapore gradevole, è necessario avere a disposizione un sistema di purificazione. 

Esistono tre tipologie dispositivi di filtraggio dell’acqua del rubinetto: a microfiltrazione, a ultramicrofiltrazione e a osmosi inversa.    

Vediamo quali sono le differenze e come scegliere il più adatto a ogni esigenza.  

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In cosa consistono i sistemi di osmosi inversa e di microfiltrazione

L’osmosi inversa e l’ultramicrofiltrazione sono i metodi più comuni e ampiamente utilizzati per purificare l’acqua potabile.    

La funzione principale è quella di eliminare la maggior quantità possibile di sostanze disciolte nell’acqua, che possono influire sul suo sapore e sulle caratteristiche organolettiche.  

La membrana presente nel sistema dell’osmosi inversa blocca il passaggio delle sostanze indesiderate fino a 0.001 micron, generalmente in combinazione a una lampada UV o ad altre tecnologie che rilasciano ioni d’argento. Questi hanno lo scopo di ridurre la carica batterica che può svilupparsi nell’acqua a causa della mancanza di cloro.    

La microfiltrazione, d’altra parte, rappresenta un sistema molto più semplice rispetto all’osmosi inversa. Funziona attraverso l’impiego di filtri per rimuovere alcune tipologie di impurità, dalle dimensioni massime di 0.1 micron, come per esempio polveri sottili, farine, spore, amianto ecc, senza alternarne le caratteristiche organolettiche. 

 

L’ultra-microfiltrazione

Il sistema di purificazione dell’acqua a ultra-microfiltrazione utilizza membrane con un diametro di 0.01 micron rimuovendo particelle e impurità presenti nell’acqua, dieci volte di più rispetto alla microfiltrazione

 

 

 

Le differenze nell’uso dei diversi sistemi

Manutenzione  

Entrambi i sistemi richiedono una manutenzione ordinaria. Nei sistemi di microfiltrazione e ultra-microfiltrazione, è fondamentale far sostituire periodicamente i filtri.  

È importante notare che ogni produttore specifica l’autonomia di un filtro in base al volume di acqua trattata, tuttavia, è consigliabile cambiarle circa ogni 12 mesi per prevenire la proliferazione di batteri.    

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Depurazione  

Per quanto riguarda il livello di depurazione dell’acqua, i sistemi a osmosi inversa riescono a eliminare fino al 99.9 % delle sostanze indesiderate, ottenendo un’acqua salutare, leggera e dal sapore gradevole.   

Anche la microfiltrazione e l’ultra-microfiltrazione offrono un’acqua pura, eliminando le sostanze in sospensione. 

 

Osmosi inversa, ultra e microfiltrazione: quale opzione scegliere?

La scelta finale tra i differenti sistemi di filtraggio ricade sulle singole esigenze di casa.    

Se si punta ad avere un’acqua priva di impurità, l’osmosi inversa è la scelta migliore.  

Diversamente, la micro e ultramicrofiltrazione costituiscono opzioni di qualità, offrendo comunque la capacità di migliorare il sapore e la composizione organolettica dell’acqua, eliminando differenti sostanze indesiderate in base al loro diametro.  

 

 

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