Microplastiche nel 90% all’interno delle bottiglie d’acqua

tracce di plastica nelle bottiglie di plastica

Le ultime analisi hanno trovato microplastiche nel 90 per cento all’interno delle bottiglie d’acqua minerale vendute dai marchi leader del settore sono presenti tracce di plastica ben oltre i limiti consentiti.

 

Ciò potrebbe causare conseguenze preoccupanti per la salute, considerato anche il rilascio di sostanze tossiche cancerogene per l’uomo nelle bottiglie di plastica a contatto con l’acqua, senza dimenticare la contaminazione di tutti gli alimenti che si preparano e successivamente ingeriamo.

Le microplastiche e i controlli

Le microplastiche sono delle piccolissime particelle di materiale plastico.

I ricercatori State University Of New York hanno analizzato 259 bottiglie di 11 marche differenti, di diversi paesi del mondo.

Solo 17 non presentano plastica.

Orb Media ha studiato che 1 litro di acqua in bottiglia contiene in media 10.2 fibre di plastica, invece l’acqua del rubinetto ne contiene 4.45.

Le fibre presenti sono costituite da polipropilene, nylon, e per il 6% da pet.

Per analizzare queste bottiglie è stato utilizzato un particolare colorante rosso del Nilo che tende ad aderire alla superficie della plastica.

Diversi brand hanno contestato il metodo utilizzato, credendo che si possa generare dei falsi positivi.

L’Italia in cima alle classifiche per consumo d’acqua in bottiglia

Ciononostante recenti statistiche hanno evidenziato come l’Italia sia il paese europeo col maggior consumo pro-capite di acqua in bottiglia, con oltre 192 litri per abitante.

Un business miliardario per i produttori, che tuttavia ha significative ripercussioni negative:

  • dal punto di vista ambientale, vista la difficoltà di smaltire e riciclare un tale ammontare di bottiglie in plastica, tant’è vero che gli obbiettivi prefissati dall’Unione Europea non vengono praticamente mai raggiunti;
  • in termini di risparmio, visto che l’esborso delle famiglie per l’acquisto di innumerevoli confezioni di bottiglie finisce per pesare discretamente sul bilancio annuale, assorbendo risorse economiche che potrebbero essere tesaurizzate o indirizzate verso spese più utili e indispensabili, grazie al semplice utilizzo di un depuratore d’acqua domestico, che consenta di dissetarsi comodamente dal rubinetto.

Tracce di plastica nel 90 per cento nell'interno delle bottiglie d’acqua

Perchè è meglio bere acqua del rubinetto che quella in bottiglia

L’Italia, grazie ad un territorio ricco di sorgenti e falde sotterranee, gode di una delle migliori acque del rubinetto in Europa.

Questo è possibile oltre al territorio anche a chi gestisce la risorsa idrica, con costanti controlli, prelievi da quando l’acqua entra nell’acquedotto fino al punto di erogazione finale.

L’acqua del rubinetto è costantemente controllata e non deve presentare tutti i microrganismi pericoli per l’uomo,ma devono essere presenti tutti gli elementi essenziali minerali che portano invece benessere.

 

Inoltre negli ultimi anni, l’impegno di esperti e di imprese fortemente innovative nella ricerca e sviluppo, ha portato a sviluppare soluzioni tecnologiche sempre più valide nel campo della depurazione, garantendo acqua da bere pulita e salutare, all’altezza dei migliori standard di sicurezza, insomma un’eccellente alternativa all’acqua in bottiglia.

L'acqua del rubinetto è buona e pulita

Il depuratore d’acqua, una soluzione per fare a meno delle bottiglie d’acqua

 

Di seguito, vi forniamo una breve panoramica dei più noti strumenti di depurazione dell’acqua che si possono impiegare.

 

L’installazione di un sistema di osmosi inversa può costituire un valore aggiunto per bere tranquillamente direttamente dal rubinetto.

 

Il depuratore a osmosi inversa, utilizzato spesso anche a scopo medicinale ed industriale, sanifica l’acqua da impurità di diverso genere, sfruttando le potenzialità di una membrana semipermeabile, che elimina la maggior parte delle sostanze organiche,microplastiche e  inclusi alcuni sali minerali, senza comunque incidere minimamente sul grado di salinità indispensabile per l’organismo umano.

 

La microfiltrazione è un sistema che prevede uno o più filtri, rendendola gradevole al gusto e trattiene le impurità date dalle vecchie tubature, elimina completamente cloro, pesticidi e sostanze in sospensione, senza mutarne le peculiarità organolettiche.

 

Per chi non riesce a rinunciare alle bollicine, è possibile berla gasata direttamente dal rubinetto di casa, grazie all’erogatore di acqua frizzante, elettrodomestico che preleva acqua dalla rete idrica, la filtra, la raffredda e la miscela con anidride carbonica.

Persone che bevono acqua pulita da rubinetto a tavola

Acqualife, un punto di riferimento prezioso nella depurazione delle acque domestiche

Acqualife è una realtà aziendale rinomata a livello nazionale nella depurazione delle acque domestiche, che si avvale di personale qualificato e costantemente aggiornato, e fornisce agli utenti un servizio di assistenza completa in tutte le fasi di acquisto dei suoi prodotti, fino al post-vendita.

 

Il successo ottenuto da Acqualife è dovuto anche all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come depuratori d’acqua per uso domestico, depuratori per bar, ristoranti, uffici, agriturismi, apparecchi per la microfiltrazione, depuratori, addolcitori e filtri per acqua, innovativi e rispettosi di tutte le rigorose normative di salute e sicurezza vigenti in materia.

 

L’impresa è inoltre da sempre focalizzata sulla ricerca di nuove tecnologie per un miglioramento continuo del suo vasto portafoglio prodotti, e sulla salvaguardia ambientale, sinonimo irrinunciabile di qualità della vita.

Acqua pulita nei bar e ristoranti