Inquinamento idrico di laghi e fiumi, il 60% ne è inquinato

Agosto 5, 2020

L’inquinamento idrico è caratterizzato da elementi inquinanti nelle acque è influenzano direttamente la vita di milioni di cittadini.

L’acqua dei fiumi e dei laghi italiani è una delle principali riserve che alimentano il fabbisogno giornaliero idrico di piante, animali ed esseri umani.

Di seguito, andremo a considerare quale sia lo stato in Italia.

Inquinamento idrico nei fiumi e laghi italiani

Un dossier pubblicato da Legambiente, intitolato “H2O, la chimica che inquina l’acqua”, in occasione della giornata Mondiale dell’Ambiente, ha evidenziato quale sia lo stato dell’inquinamento idrico di laghi e fiumi italiani.

 

I risultati sono preoccupanti. Il 60% delle acque risulta non essere pura, con una percentuale elevata di sostanze dannose.

 

Sono tantissimi gli episodi di rilievo che attestano come vi sia un inquinamento di fiumi e di laghi.
C’è urgenza di un intervento immediato.

 

Gli effetti dell’inquinamento ambientale sono ancora più evidenti, dopo la fase di quarantena per l’emergenza Covid-19.

Quali sono le cause principali dell’inquinamento idrico

Il blocco delle attività produttive, ha rivelato come la principale causa che determina l’inquinamento idrico di laghi e fiumi sia connessa alla produzione industriale.

 

La riapertura delle industrie ha determinato anche un ritorno di tutte quelle problematiche ambientali su cui negli anni si è cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica.

 

Ma quali sono gli effetti chimici dell’industria sull’acqua?

 

I dati forniti dall’European Pollutant Release and Transfert Register parlano chiaro. Dal 2007 al 2017, sono più di 5.600 le tonnellate di sostanze nocive, per l’ambiente e la salute, che sono state riversate nei mari, fiumi e laghi.

 

Una percentuale che nel 2019 è cresciuta in maniera esponenziale.

 

Un altro fattore che non deve essere sottovalutato, quando si parla di inquinamento dell’acqua, è l’uomo.

 

Le azioni degli esseri umani contribuiscono in modo sostanziale ad ampliare le problematiche ambientali.

 

Alle attività dell’industria, si aggiungono anche tutte quelle legate alla vita quotidiana.

 

Alcuni esempi possono essere gli scarichi di prodotti non autorizzati, direttamente nei fiumi e laghi. Parallelamente abbiamo la produzione di spazzatura, che non viene riciclata in modo corretto e lasciata nell’ambiente.

inquinamento idrico dei fiumi e laghi

Le sostanze pericolose riversate nelle acque

In base al rapporto di Legambiente, sono stati individuati un numero impressionate di sostanze. Sono queste determinano l’inquinamento idrico.

L’elenco comprende ben 45 tipologie di composti chimici.

Fitofarmaci

Si fa riferimento a una particolare tipologia di pesticidi, utilizzati al fine di proteggere le piante e le coltivazioni da una complessa gamma di insetti nocivi.

La percentuale di impiego è pari a più di 130 mila tonnellate all’anno.

L’applicazione sui vegetali, avviene attraverso processi di nebulizzazione, grazie alla solubilità nell’acqua.
Il problema è che parte dei fitofarmaci ricadono sul terreno, venendo assorbiti e trasferiti alle falde acquifere, o condotti direttamente nei fiumi e laghi dalle piogge.

Microplastiche

Il problema della plastica è una realtà che ha determinato diverse campagne di sensibilizzazione e di intervento diretto sui mari, ma che dovrebbe interessare anche i fiumi e i laghi.

Sono tantissime le percentuali di oggetti di plastica che si ritrovano nelle acque profonde o in superficie, danneggiando flora e fauna.

L’aspetto ancora più pericoloso è quello legato alle particelle di microplastiche, che si degradano in acqua e che vengono quindi ingerite dagli animali e dall’uomo.

Farmaci e prodotti per il corpo

L’Italia è in Europa uno dei primi i Paesi a consumare una percentuale elevata di antibiotici, sia per uso umano, sia per quello veterinario.

Queste sostanze si ritrovano in percentuale elevata anche nelle acque.

A incrementare ulteriormente gli effetti sull’inquinamento, vi sono i prodotti chimici collegati alla cura per il benessere: trucchi, abbronzanti e creme per il corpo.

Le conseguenze sull’essere umano dell’inquinamento

Ma perché è necessario intervenire per limitare l’inquinamento idrico?

Gli effetti che si possono determinare non sono solo collegati ai danni all’ambiente, ma influenzano in modo determinante anche l’essere umano.

 

L’acqua è un fattore essenziale per le funzionalità di un corpo.

Ogni giorno è necessario assumerne la giusta quantità in base all’età, al sesso e alla tipologia di costituzione.

 

L’acqua della fontana, dovrà avere però delle caratteristiche specifiche, dato che è necessario che essa sia pura e potabile.

 

Ma quali sono gli effetti dell’inquinamento sull’essere umano:

  • Acqua contaminata: la percentuale di rischio che sostanze chimiche e metalli pesanti rimangano nella rete idrica è maggiore;
  • Presenza di microplastiche: il quantitativo delle particelle di polimero è elevato, possono essere assunte in modo differente dal corpo;
  • Presenza di batteri dannosi: l’inquinamento idrico determina anche il proliferarsi di microorganismi, non idonei per il corpo.

Cosa fare per fronteggiare l’inquinamento idrico

L’attenzione alle nostre riserve idriche, e alla loro tutela, deve essere una priorità da parte dello Stato.

 

Interventi di riqualificazione del territorio, una migliore gestione degli scarichi che si riversano in fiumi, laghi e mari, potrebbe essere un inizio.

 

È necessaria un’azione anche del singolo cittadino, sia in prima persona (per esempio denunciando eventuali scarichi abusivi), sia contribuendo alla raccolta differenziata dei rifiuti.

l'uomo può fare qualcosa per diminuire l'inquinamento

Acqualife e l’ambiente

Acqualife è un’azienda in prima linea per la tutela dell’ambiente.

 

Con una continua sensibilizzazione sull’inquinamento idrico e con interventi diretti a tutelare la salute dei suoi utenti.

 

Avere la sicurezza di bere un’acqua di qualità (pulita e che non presenti sostanze indesiderate), è ciò che offre l’azienda, grazie al depuratore acqua domestico.

 

Fine ultimo rimane sempre eliminare la plastica, una delle fonti principali di inquinamento.