Che acqua bere per un ottima idratazione dell’organismo

Idratazione e depurazione, rappresentano due funzioni vitali di estrema importanza per l’organismo.

 

Esse presuppongono la conoscenza di che acqua bere per garantire benessere e buona salute.

 

 

Come scegliere che acqua bere

La corretta idratazione dell’organismo contribuisce a evitare qualsiasi squilibrio funzionale che potrebbe avere conseguenze particolarmente dannose.

 

A questo proposito è necessario valutare, sia gli aspetti quantitativi, sia quelli qualitativi del bilancio idrico.

 

E’ risaputo che bisognerebbe bere almeno 2 litri di acqua al giorno, privilegiando quella con un equilibrato apporto di minerali.

 

Secondo il dizionario, la definizione di acqua è la seguente:
“Composto chimico formato da un atomo di ossigeno e da due atomi di idrogeno che si presenta trasparente, incolore, inodore e insapore”.

In realtà l’acqua può essere trasparente, inodore e incolore ma di certo non è insapore, in quanto è caratterizzata da un gusto ben definito e dipendente dalle sue caratteristiche organolettiche.

 

Le differenti sensazioni lasciate in bocca da diverse tipologie di acqua dipendono dalla loro composizione chimico-fisica e soprattutto dalla concentrazione di ioni salini.

 

Acqua da bere e benessere

Che acqua bere per stare bene

È un dato di fatto ormai assodato che bere fa bene in quanto il corpo umano risulta costituito per oltre il 60% da acqua.

 

Per mantenere l’organismo in buona salute è indispensabile che il valore del contenuto idrico non subisca variazioni.

 

A tale scopo, diventa necessario assumere quotidianamente una quantità d’acqua pari a circa 2 litri.

 

Bambini e persone anziane necessitano invece di una maggiore quantità di liquidi.

 

Il loro consumo è maggiore, sia a causa di una più forte dispersione (nell’infanzia), sia per una più intensa disidratazione (in età avanzata).

 

I benefici che l’acqua ha sul metabolismo, si ripercuotono anche sul funzionamento degli apparati; quello cardio-circolatorio ad esempio necessita di una corretta idratazione per evitare modificazioni della pressione arteriosa.

 

Un’ottima idratazione dell’organismo influenza positivamente la pelle, che appare più tonica, elastica e luminosa in seguito all’azione disintossicante che l’acqua esercita sul sistema cutaneo.

 

Acqua da bere ed esigenze

Bere acqua in rapporto alle singole esigenze

Naturale, frizzante, gasata o anche ricca di sali minerali, l’acqua rimane una componente indispensabile per la sopravvivenza, la cui scelta dipende dalla personali esigenze.

Le acque sono suddivise in :

Le acque minimamente mineralizzate

(con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro), si presentano leggere, in grado di stimolare la diuresi. Sono particolarmente indicate durante la prima infanzia oppure in presenza di alcuni disturbi.

Acque oligominerali

(leggermente mineralizzate, con residuo fisso inferiore a 500 mg/litro), trovano largo impiego nei regimi dietetici iposodici. Il contenuto di sodio di queste acque è quasi nullo.

Le acque minerali

(con residuo fisso compreso tra 500 e 1500 mg/litro), sono ideali da consumarsi durante la stagione calda oppure in caso di attività sportiva. Esse sono in grado di ripristinare le perdite saline causate da intensa sudorazione.

Acque ricche di sali minerali

(con residuo fisso superiore a 1500 mg/litro), vengono prescritte dal medico soltanto in particolari casi di carenza di sali nell’organismo e comunque non devono essere consumate per lungo tempo.

Importante sentire sempre il proprio medico di base per tutte le informazioni.

L’importanza di sapere che acqua bere in gravidanza

Oltre al suo normale andamento fisiologico, l’organismo in alcuni casi necessita di bere di più e meglio, selezionando con particolare attenzione il tipo di acqua da assumere.

 

Durante il periodo gestazionale, la futura mamma ha bisogno di introdurre una notevole quantità di acqua nel suo corpo.

 

Lo scopo è non soltanto quello dell’idratazione, ma anche di nutrire il feto attraverso un’equilibrata concentrazione di liquido amniotico.

 

È necessario dunque informarsi su che acqua bere in gravidanza, chiedendo informazioni anche al proprio medico.

 

Nella fase dell’allattamento la puerpera ha un’estrema necessità di idratarsi in seguito alla perdita di liquidi che subisce con la produzione del latte; anche in tale situazione sono raccomandate acque a contenuto medio-basso di minerali per non modificare il sapore e la composizione del latte.

Acqua da bere e gravidanza

L’acqua del rubinetto come acqua da bere

L’acqua di rubinetto, la cui composizione dipende dalle diverse zone di provenienza, in Italia generalmente è oligominerale oppure leggermente mineralizzata, con un contenuto significativo di potassio, calcio e magnesio.

 

Un fattore da tenere presente valutando che acqua bere è poi quello relativo al pH. Esso è un valore indicativo dell’acidità o alcalinità dell’acqua che, in quella potabile, è compreso tra 6,8 e 7,5.

La scelta tra acqua minerale e acqua del rubinetto rimane un’opzione che, a parte rari casi in cui le condizioni di salute lo richiedano, dipende esclusivamente dalle personali preferenze.

 

In Italia oltre 7,5 milioni di famiglie acquistano acque in bottiglia. Oltre a un costo decisamente superiore, esse non garantiscono un sapore più gradevole e neppure superiore dal punto di vista nutrizionale.

 

La migliore acqua da bere deve rispondere a buoni standard qualitativi. L’acqua deve anche apportare i minerali necessari al benessere dell’organismo, indipendentemente dal fatto che sia minerale oppure di rubinetto.

 

Ricordiamo che a oggi l’acqua del rubinetto è consigliata e sicura anche grazie ai depuratori domestici che permettono di bere acqua di qualità in base alle esigenze di tutta la famiglia.

Acqua da bere e acqua del rubinetto