Acqua povera di sodio

acqua povera di sodio con il depuratore

Le acqua vengono classificate in base alla quantità di sali minerali disciolte al proprio interno; l’acqua povera di sodio presenta una percentuale molto bassa di sodio e carbonato di sodio, ed è principalmente consigliata a coloro che seguono una particolare dieta iposodica, per cui devono assumere un’acqua con una quantità di sale inferiore ai 20 mg per litro.

L’acqua povera di sodio favorisce la diuresi e l’eliminazione di quantità eccessive di questo sale minerale nel sangue, favorendo livelli più bassi di pressione sanguigna.

Non tutte le acque presentano la stessa quantità di sodio e molto spesso le tabelle indicative presenti sulle confezioni dell’acqua oligominerale o minerale non sono abbastanza chiare.

Acqua povera di sodio: i benefici

Il sodio è un sale minerale essenziale per diversi processi cellulari, in primis è importantissimo per il processo di osmosi cellulare, ha infatti un’attività regolatrice del bilancio idrico, favorendo l’idratazione dei diversi tessuti.

Questo sale nello specifico tende ad attirare l’acqua costituente il liquidi extra-cellulari e la trasferisce nel sangue, con benefici per il filtraggio renale, ma un aumento della pressione sanguigna.

Ecco perché l’acqua povera di sodio riesce a contrastare la presenza del minerale nel sangue, si riesce così a tenere sotto controllo la pressione sanguigna e contrastare la ritenzione idrica, che causa uno degli inestetismi più odiati dalle donne: la cellulite.

i benefici dell'acqua povera di sodio

Acqua povera di sodio: qual’è la verità.

L’OMS attesta che la quantità corretta di sodio da consumare quotidianamente si aggira intorno ai 2 mg, mentre il sodio presente nell’acqua corrisponde allo 0,0002% del fabbisogno giornaliero consigliato.

Per tenere quindi sotto controllo i livelli della pressione nel sangue, l’acqua povera di sodio non svolge un’azione così incisiva come viene fatto credere, dato che per assumere un grammo di sodio si dovrebbero bere circa 40 litri d’acqua al giorno.

Per questo motivo, a meno che non venga specificamente prescritto dal medico il consumo di acqua povera di sodio, è preferibile assumere un’acqua il cui residuo fisso si aggira intorno ai 300 mg per litro e limitare l’assunzione del sale attraverso gli alimenti, come gli il consumo di insaccati quali prosciutto o bresaola che in pochi grammi contengono 20 volte la quantità di sodio presente nell’acqua pur essendo alimenti consigliati poiché poveri di grassi.

L’acqua povera di sodio può rappresentare un valido supporto per coloro che soffrono di ipertensione, abbinata però ad una dieta iposodica contrastando i liquidi in eccesso e il gonfiore.

L’acqua povera di sodio è inoltre un supporto valido anche per le donne che vogliono ridurre gli inestetismi della cellulite e le adiposità localizzate, è utile anche per la corretta digestione nel caso in cui la mucosa gastrica sia già danneggiata in quanto il sale tende ad influire negativamente sulla secrezione di acidi dello stomaco.

Aqualife leader nel settore dei depuratori e addolcitori d’acqua, presta molta attenzione alla salute dei propri clienti ed è per questo che utilizza tecnologie avanzate come l’osmosi inversa e la microfiltrazione per rendere l’acqua potabile e buona per la salute.

acqua povera di sodio la verità

Le funzioni del sodio per la salute dell’organismo

Il sodio è un minerale essenziale per il benessere dell’organismo vivente in quanto partecipa a numerose reazioni metaboliche.

In un adulto la sua concentrazione è di circa 92 grammi, di cui la percentuale maggiore si trova nel tessuto osseo (43%), mentre il 40% è localizzata a livello dei liquidi extracellulari.
Si tratta di un catione, ovvero un atomo caricato positivamente in seguito alla perdita di un elettrone, il cui simbolo chimico è “Na+”.

Le funzionalità principali del sodio nell’acqua sono:

  • regolare l’equilibrio tra acidi e basi presenti nel liquidi organici;
  • formare i gradienti elettrochimici a livello delle membrane cellulari che stanno alla base del processo di trasmissione dell’impulso nervoso;
  • controllare l’osmolarità del liquido extracellulare e del plasma sanguigno, infatti quando la sua concentrazione aumenta si verifica un innalzamento della pressione osmotica con richiamo di acqua che provoca ipertensione ed edema, mentre quando diminuisce, anche i volumi dei liquidi corporei calano.

Spesso il metabolismo del sodio si realizza in associazione con quello del potassio, che sono due elementi funzionalmente complementari.

funzioni del sodio nell'organismo

Eccesso di sodio e sue conseguenze

Il sodio viene introdotto con la dieta, attraverso l’assunzione di alimenti e di bevande; dopo il suo utilizzo, quello in eccesso viene eliminato principalmente con le urine, ed in misura minore con le feci ed attraverso la sudorazione.

Un eccesso della concentrazione di sodio prende il nome di ipernatriemia, una condizione non fisiologica che può derivare da due cause:

  • eccessive perdite di liquidi, come in caso di sudorazione profusa, diarrea incoercibile o anche diabete;
  • iperassunzione dell’elemento, come avviene in regimi alimentari scorretti che utilizzano quantità esagerate di sale da cucina (il cloruro di sodio).

Le conseguenze dell’ipernatremia sono piuttosto serie e comprendono:

  • ipertensione arteriosa causata dall’elevata pressione osmotica che richiama troppi liquidi nel sangue, facendone aumentare il volume;
  • scompenso cardiaco dovuto ad un eccessivo sforzo del cuore costretto a lavorare eccessivamente per pompare il sangue nelle arterie;
  • osteoporosi collegata ad un’aumentata escrezione del calcio.

eccesso di sodio e le sue conseguenze

Importanza di diminuire l’introduzione di sodio

Da quanto sopra esposto è facile dedurre l’importanza di mantenere il livello del sodio nell’organismo entro limiti fisiologici, per evitare l’insorgenza di disturbi che possono evolvere in vere e proprie patologie.

Tali restrizioni nell’assunzione del sodio si possono ottenere con diverse modalità, che sono:

  • eliminare dalla dieta il sale da cucina (cloruro di sodio), sostituendolo con prodotti iposodici dietetici oppure con sale iodato o sale marino integrale;
  • limitare il consumo di alimenti particolarmente salati, di condimenti, di intingoli, incentivando l’utilizzo di spezie;
  • utilizzare acqua a basso residuo fisso, povera di sodio.

È comunque fondamentale non eliminare completamente l’introduzione di sodio nell’organismo in quanto si tratta di un elemento indispensabile per il corretto svolgimento dei processi metabolici.

funzioni del sale per la salute nell'organismo

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ACQUA POVERA DI SODIO: A CHI VIENE CONSIGLIATA

Un’acqua con una scarsa concentrazione di sodio è il miglior alleato per una moltitudine di soggetti per cui il benessere psicofisico è fondamentale:

  • Prima di tutto, per coloro che devono seguire un regime alimentare iposodico, così da prevenire eventuali problematiche legate all’ipertensione;
  • Per le donne che vogliono contrastare la ritenzione idrica e che attraverso un’acqua povera di sodio possono favorire la diuresi e quindi il drenaggio dei liquidi;
  • Per chi segue una dieta dimagrante;
  • Per chi pratica attività sportiva e beve molta acqua per reintegrare i liquidi espulsi;
  • Per tutti quei soggetti che hanno difficoltà di digestione: i sali, se presenti in concentrazioni elevate, possono avere effetti negativi sugli acidi presenti nello stomaco.

ACQUA POVERA DI SODIO: LE SOLUZIONI

Per tutte le motivazioni appena menzionate è indispensabile scegliere un’acqua minerale che aiuti il corpo, piuttosto che affaticarlo.

Per questo, le soluzioni possibili sono due:

  • Si può scegliere l’acqua più adatta consultando le varie etichette, accertandosi che vi sia un ridotto contenuto di sodio. Questo può essere ostacolato dal fatto che spesso è difficile comprendere le componenti di un’acqua per il consumatore medio, non esperto del settore. Il tutto si somma all’elevato costo che le acque di buona qualità possono raggiungere;
  • Fare uso abituale di un’acqua depurata a livello domestico, così che sia potabile ma soprattutto sicura, a basso contenuto di sodio e priva di calcare.

Diversi tipi di acqua in base alle caratteristiche chimico-fisiche

L’acqua è uno dei più importanti componenti dell’organismo vivente (circa il 70% del corpo è composto da questo elemento): basti pensare che la vita non è possibile in assenza di acqua, quindi risulta indispensabile berne ogni giorno un quantitativo sufficiente per assicurare benessere fisiologico.

Se è indispensabile bere acqua, è altrettanto importante saperne scegliere un tipo che risponda a tutti i requisiti qualitativi a livello chimico-fisico.

In base alle specifiche esigenze personali è consigliabile assumere un differente tipo di acqua, ad esempio:

  • in caso di difficoltà digestive sono consigliate acque ricche di bicarbonati che, diminuendo l’acidità, facilitano la funzionalità dell’apparato digerente;
  • in caso di osteoporosi è raccomandata l’acqua contenente calcio, un elemento indispensabile per il metabolismo delle ossa;
  • in presenza di calcoli renali si preferiscono acque minimamente mineralizzate che tendono a prevenire questo disturbo;
  • se si soffre di ipertensione arteriosa si devono scegliere acque iposodiche in quanto il sodio, come detto sopra, tende a causare innalzamenti pressori.

diversi tipi di acqua in base alle sue caratteristiche

Anche l’età svolge un ruolo di primaria importanza nella scelta del tipo di acqua da bere; ogni fase della vita, infatti, mostra differenti esigenze metaboliche, da rispettare con attenzione.

Acqua povera di sodio e vantaggi ad essa correlati

Tenendo presente che il sodio non deve essere eliminato dall’organismo in quanto potrebbero verificarsi problemi di notevole gravità, risulta di fondamentale importanza mantenere la sua concentrazione entro limiti fisiologici.

Per ottenere questo scopo, una soluzione molto efficace è rappresentata dal bere acqua povera di sodio; a tal proposito si possono scegliere due opzioni, utilizzare delle acque oligominerali confezionate oppure servirsi di un depuratore domestico.

Nel primo caso sussistono alcune problematiche; innanzi tutto non sempre le etichette riportano con esattezza i reali componenti del prodotto in esame.
A tal riguardo è sempre consigliabile utilizzare acque di ottima qualità che però, inevitabilmente, hanno costi piuttosto elevati.

Inoltre i materiali dei contenitori sono stati spesso oggetto di studio in rapporto al potenziale rilascio di sostanze nocive.
L’impiego di un depuratore domestico risolve gran parte delle suddette problematiche e si rivela quindi una scelta consigliata.

IL SODIO NELL’ACQUA E FALSI MITI DA SFATARE

Una concentrazione troppo elevata di sodio può risultare dannosa per la salute; allo stesso tempo, però, questo non deve essere rimosso completamente dalla propria dieta, perché l’importante è che venga consumato entro i limiti consigliati.

Infatti, è fondamentale che un’acqua con un basso contenuto di sodio venga comunque accompagnata ad una dieta iposodica e ad uno stile di vita sano, poiché bisogna prestare attenzione anche al sale contenuto nei cibi.

Ad ogni modo, è consigliabile compensare mangiando molta frutta e verdura, che grazie al conferimento di potassio permettono di contrastare gli effetti potenzialmente dannosi dovuti all’eccesso di sodio.

L’ETICHETTA DELLE ACQUE MINERALI: CONSIGLI PER LA LETTURA

Leggere le etichette dell’acqua non sempre è facile e nonostante tutti i dati richiesti dalla legge siano presenti, molto spesso possono risultare di difficile comprensione.

Addirittura, può capitare che le diciture sulle etichette siano ingannevoli e non corrispondano del tutto alla realtà, anche perché il sodio presente nell’acqua è estremamente diluito e per questo motivo non ha un effetto così nocivo come viene fatto credere, cosa che invece accade nel caso del sale contenuto nei cibi che si ingeriscono.

Comunque, sapere riconoscere i dati indicati sulle etichette è fondamentale, soprattutto per quei soggetti che devono seguire una dieta specifica.

Infatti, affinchè un’acqua sia considerata povera di sodio deve avere una concentrazione inferiore ai 20 milligrammi per litro.

acqua povera di sodio i suoi vantaggi correlati

Depuratori Acqualife a osmosi inversa per un’acqua purificata

I depuratori Acqualife permettono di utilizzare l’acqua del rubinetto purificata (e quindi depauperata degli elementi potenzialmente dannosi alla salute) mediante un innovativo sistema di osmosi inversa, che non prevede l’impiego di alcuna sostanza chimica.

I benefici che si possono trarre sono molteplici:

  • Un’acqua più sicura e sempre disponibile: è l’acqua del proprio rubinetto ad essere depurata ed è quindi di pronto utilizzo per adulti e bambini, ottima anche per cucinare;
  • Basso impatto ambientale e minore sforzo fisico: non sarà più necessario acquistare grandi confezioni di acqua venduta in pesanti bottiglie di plastica;
  • Minori costi per l’acquisto di acqua di alta qualità;
  • Un’acqua potabile, sicura e priva di microrganismi pericolosi per la salute.

Il prodotto ottenuto è caratterizzato dall’avere un ottimo sapore, che viene esaltato sia bevendola pura, ma anche utilizzandola per cucinare alimenti.

Il procedimento sperimentato e garantito consente di poter utilizzare acqua pura ad un prezzo di assoluta convenienza se paragonato a quello delle acque confezionate; inoltre assicura la freschezza del prodotto che sgorga direttamente dal rubinetto.

Questo depuratore funziona nell’assoluto rispetto dell’ecosistema, in quanto non emette nocive scorie tossiche, e, non servendosi di bottiglie di plastica, assicura un basso impatto ambientale.

Acqualife è un brand leader nella produzione di depuratori per l’acqua sia per uso domestico che commerciale, ed assicura una resa garantita da certificazioni emesse secondo le normative del settore.