Ritenzione idrica

Ritenzione idrica cosa cè da sapere

La ritenzione idrica indica la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo causando un rigonfiamento.

Sono molteplici le cause, l’alimentazione, la circolazione sanguigna e molteplici fattori ma esistono altrettanti rimedi per contrastarla.

Cos’è la ritenzione idrica (avere le gambe stanche e gonfie)

La ritenzione idrica è un disturbo molto comune, che colpisce moltissime persone, principalmente donne ma talvolta anche uomini.

In medicina, con questa espressione si indica una disfunzione dell’organismo, che tende a trattenere eccessivamente i liquidi che vanno ad accumularsi tra le cellule del tessuto adiposo.
Questo stato si manifesta principalmente come edema, ossia come un anomalo rigonfiamento nella zone delle cosce, dei glutei e dell’addome.

Generalmente questo porta, oltre al ristagnamento dei liquidi, anche a quello delle tossine, che non vengono espulse dal corpo alterando così il metabolismo delle cellule.

Le cause principali della ritenzione idrica

Le cause della ritenzione idrica possono essere varie; tra le principali ci sono sicuramente:

  • un’alimentazione troppo grassa e ricca di sale;
  • una cattiva circolazione sanguigna;
  • un funzionamento scorretto del sistema linfatico;
  • un abuso eccessivo di farmaci come antinfiammatori, cortisone, ormoni;
  • patologie quali il diabete, insufficienza renale, problemi cardiaci, ipertensione;

Ritenzione idrica, croce che chiunque ha dovuto sopportare in qualche punto della loro vita. Alcuni pensano che “sia solo un’alimentazione scorretta”, minimizzano, pensano basti ridurre il sale, ma è davvero così?

Cause alimentari

Innanzitutto, sì. Il troppo sale è una causa, così come l’eccesso di grassi. Eppure qualsiasi tipo di sale, qualsiasi tipo di grasso? Non proprio. Il sodio non è inerentemente malvagio e anzi la corretta assunzione di questo è fondamentale per un organismo sano, quello che invece provoca solitamente la ritenzione idrica è l’uso di bibite gassate dolci, i fritti, la carne rossa, dolci particolarmente grassi e tutto quello che solitamente viene considerato “junk food”. Inoltre, se aggiungete uno stile di vita sedentaria all’alimentazione scorretta, il problema viene ovviamente accentuato.

Cause circolatorie

Invece, più grave, è quando il problema è di tipo circolatorio. Causata dall’accumulo di liquidi negli spazi intersteziali fra una cellula e l’altra, la ritenzione idrica circolatoria è causata dal sistema venoso e linfatico in difficoltà. Solitamente succede un fenomeno chiamato “stasi della circolazione” il quale sovraccarica le vene nel passaggio del sangue e, col tempo, tende a portare del vero e proprio ristagno di flusso sanguigno, con conseguente creazione di liquido nelle vene.

Un problema che va affrontato solitamente correggendo l’alimentazione, ma soprattutto rendere la propria vita molto più attiva ed evitare calzature scomode, le quali tendono a influenzare la circolazione, specie nella parte bassa del corpo. Nei casi più estremi, si può ricorrere ad alcune terapie farmacologiche o trattamenti specifici.

Cause linfatiche

Come si è già accennato, la ritenzione idrica è causata anche dal sistema linfatico affaticato. Quando l’acqua è fuori dalle cellule e nei famosi spazi intersteziali, si ha un problema di funzionamento dei linfonodi e dunque “s’invecchia” a prescindere dalla presenza di acqua nel nostro corpo. Mantenere le cellule elastiche facendo movimento, mangiando molta frutta e verdura (anche all’interno di centrifughe) e in ultimo mantenendosi lontani sempre dai grassi.

Cause farmacologiche

Detta “ritenzione idrica iatrogena”, la ritenzione idrica da farmaci è quella legata all’abuso di antinfiammatori, cortisonici, terapie ormonali sostitutive (di qualsiasi natura) e uso di contraccettivi. Solitamente, però, i farmaci tendono ad accentuare problemi già presenti e non causano l’insorgenza in persone sane, ma è bene ricordare che molte poche persone possono vantare uno stile di vita e un’alimentazione così perfette da non poter portare al problema concreto di ritenzione l’accumulo di liquidi causato dall’abuso di farmaci.

Ovviamente, anche qui, l’idea è di ridurne il consumo, riducendo le cattive abitudini di ricorrere al farmaco per qualsiasi dolore, fin quando almeno il problema di ritenzione non sarà rientrato. In caso non sia evitabile (come nel caso di terapie ormonali molto prolungate), alimentazione, stile di vita e apporto idrico giocheranno sicuramente a favore.

Cause mediche patologiche

Creata da patologia solitamente molto serie, la ritenzione idrica detta “secondaria” (perché derivante dalla patologia) ha molte cause. Insufficienza renale, cardiaca, infezioni gravi o patologie della vescica e del fegato, ipertensione arteriosa o linfedema
Nel caso d’insufficienza renale, ovviamente i reni non funzionanti tendono a non regolare più il rapporto salino nel corpo e la ritenzione è una conseguenza. Gambe gonfie e aumento del peso.

Nel caso invece d’insufficienza cardiaca, vi è un aumento di pressione nelle vene interessate dalla patologia e conseguentemente un accumulo di liquido nell’addome e nelle gambe.

Nel caso, invece ancora, di malattie a livello del fegato, come cirrosi epatica, vi sono solitamente liquidi raccolti nelle parti basse, con comparsa comune di edemi. Gli stessi sintomi di ritenzione idrica sono presenti anche quando la vescica è coinvolta, o l’ipertensione arteriosa o il linfedema.
Per ognuna di queste patologie va applicata una cura medica e la ritenzione dovrebbe essere risolta man mano che il trattamento ha efficacia.

Ritenzione idrica e stile di vita

A meno che non rientriate nell’ultima categoria, la ritenzione idrica è legata quindi allo stile di vita, troppo comodo e sedentario, e ad una dieta poco equilibrata che bisogna correggere.

Approfittiamone inoltre per sfatare un mito:
molte donne incolpano il problema della ritenzione idrica di essere causa del loro aumento di peso, ma in realtà non è così.

In condizioni normali infatti, cioè in assenza di patologie, la ritenzione idrica influisce sul vostro metabolismo solo in minima parte, mentre si può affermare che vale il contrario: un peso eccessivo tende a rallentare la diuresi, favorendo così l’accumulo dei liquidi nell’organismo.

 

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I rimedi contro la ritenzione idrica

Innanzitutto la prima cosa da fare assolutamente è rivolgersi al proprio medico che, qualora dovesse ritenerlo necessario, vi farà sottoporre ad una serie di indagini specifiche per ricercare la causa del vostro problema.

Una volta accertato il fatto che non soffrite di alcuna particolare patologia, ciò che resta da fare è cambiare radicalmente il vostro stile di vita, migliorandolo.

1) abbandonare i vizi

Per prima cosa cercate di abbandonare tutte le comodità e i vizi quotidiani: il fumo e gli alcolici ad esempio vanno assolutamente evitati.

Non è un caso che, in presenza di vizi molto pesanti (alcool, fumo) la ritenzione idrica peggiori. Il fumo in particolare tende in generale a creare dei problemi circolatori e crea delle situazioni dove l’accumulo di liquidi viene causato proprio dal flusso sanguigno “appesantito” dalle sostanze nocive del tabagismo.

Stesso discorso, sebbene per motivi eziologici differenti, è presente nel bere alcol. La grande quantità di zuccheri, insieme gli effetti dell’alcol, fanno aumentare l’insorgenza di ritenzione idrica, in quanto il flusso sanguigno è sovraccaricato da una quantità molto alta di “materiale pesante” il quale tende a depositarsi sulle pareti venose, causando i problemi di cui abbiamo parlato poco sopra.

2) fare attività fisica (camminare, sport, etc.), il rimedio assoluto

Se invece fate un lavoro che vi costringe a stare molto tempo seduti, o trascorrete metà della giornata su un divano davanti alla tv, molto importante è iniziare a muoversi, camminare, e sfruttare i tempo libero per svolgere un minimo di attività fisica.

Comunque non è necessario sicuramente diventare dei santi. A patto che si riesca a controbilanciare i “vizi” con un’attività fisica eccelsa, è possibile strafare di tanto in tanto. Non è necessario niente di esagerato, anche il semplice camminare è un’attività sportiva se fatta con i giusti parametri di durata, quindi non pensate di dover strafare con esercizi troppo complessi.

3) migliorare alimentazione

Infine cercate di migliorare la vostra alimentazione quotidiana, seguendo una dieta più sana ed equilibrata.

Cercate di evitare i grassi, non abusate di caffè e soprattutto diminuite la quantità di sale: una dieta ipersodica può essere molto dannosa per l’organismo!

Abbondante invece con frutta, verdure e sali minerali.

Le soluzioni per molti problemi di ritenzione partono sicuramente dall’alimentazione. Eliminare il più possibile il junk food molto grasso (specie dolci) ed evitare di gonfiare il proprio sistema circolatorio con troppo sale, fritti, carboidrati, insieme a burro, carne rossa e bibite gassate dolci. A tutto ciò c’è da aggiungere il solito, ovvio consiglio, di evitare uno stile di vita sedentario che accentua l’accumulo di liquidi.

4) bere molta acqua

Altra cosa fondamentale: bevete molto. L’acqua è fondamentale perché idrata e ‘pulisce’ l’organismo, favorendo l’espulsione delle tossine.

Scegliere un’acqua pura e fresca, priva di qualunque retrogusto sgradevole, è di massima importanza per apportare i giusti benefici al vostro corpo.

È anche per questo che noi di Acqualife offriamo dispositivi di erogazione e depurazione dell’acqua solo di altissima qualità, per permettervi di avere l’acqua migliore ‘a portata di rubinetto‘.

Doveva essere il primo e invece sarà l’ultimo: a prescindere dalle condizioni che vi spingono alla ritenzione idrica, l’immissione di almeno due litri di acqua al giorno è un ottimo metodo per la risoluzione della ritenzione. Ovviamente bisogna sempre considerare l’eventualità che due litri, essendo molti, possano essere “diluiti” anche in tisane o altre preparazioni “pure”. L’importante è non usare la scusa per bevande gassate o dolci.

 

rimedi naturali contro la ritenzione idrica

Ritenzione idrica in gravidanza: cosa fare, cosa non fare e rimedi

Quello della ritenzione idrica è un problema molto comune in gravidanza, anche per chi normalmente non ne soffre.
Durante i nove mesi tuttavia, i cambiamenti del corpo, l’aumento del peso, gli sconvolgimenti ormonali, possono far insorgere questo disturbo.

Se non crea altri disagi, non c’è nulla di cui preoccuparvi, è normale, soprattutto nelle ore serali, avvertire gonfiore o pesantezza alle gambe.

Per contrastare la ritenzione potete utilizzare alcuni rimedi naturali:

  • bere molta acqua naturale;
  • evitare bibite gassate o troppo zuccherate;
  • consumare tisane di malva o betulla;
  • tenere le gambe distese leggermente sollevate per favorire la circolazione;
  • camminare in acqua: la piscina è un’ottima soluzione rigenerante.

Con queste poche accortezze potrete contrastare i sintomi della ritenzione idrica e vivere al meglio la vostra gravidanza.

 

ritenzione idrica in gravidanza