Bere acqua distillata si può?

Febbraio 19, 2020

L’acqua distillata è un’acqua priva di impurità e trova molteplici utilizzi in diversi settori da quello domestico a quello medico.

La domanda sulla sua assunzione non è affatto banale, esistono situazioni idonee e altre dove è assolutamente vietato.

 

Bere acqua distillata e l’importanza di sapere cos’è prima di assumerla

L’acqua distillata è un’acqua a differenza di quella che beviamo tutti i giorni, caratterizzata dalla totale assenza di:

  • batteri
  • sali minerali
  • microrganismi vari

Questo, come si intuisce dal nome, è dovuto dal processo che viene utilizzato per ottenerla: la distillazione. La tecnica può essere riassunta in due fasi essenziali.

 

Nella prima si porta della comune acqua in ebollizione per eliminare le sostanze sopra citate.

 

Nella seconda si raccoglie, tramite raffreddamento e condensazione, il vapore acqueo prodotto. I sali contenuti nell’acqua si scinderanno in seguito a questo processo.

 

In laboratorio questo procedimento viene effettuato tramite uno strumento chiamato tubo di Liebig o tubo refrigerante.

 Metodi casalinghi per realizzare l’acqua distillata

Esistono anche dei metodi casalinghi per ottenere dell’acqua distillata

Eccone un esempio:

  • riempire d’acqua un pentolone da 20 litri
  • inserirvi all’interno una zuppiera di vetro (non dovrà toccare il fondo ma galleggiare)
  • riscaldare la pentola con fiamma bassa, per provocare l’evaporazione dell’acqua senza eccessiva ebollizione
  • chiudere la pentola con il coperchio girato al contrario
  • appoggiare sul coperchio dei cubetti di ghiaccio
  • il vapore dell’acqua in ebollizione si condenserà a contatto con la superficie fredda del coperchio

 

La conservazione dell’acqua distillata è fondamentale tanto quanto la produzione. Affinché rimanga inalterata, infatti, bisogna assicurarsi che resti il più possibile isolata dall’ambiente esterno.

Le sostanze più pericolose con cui può entrare in contatto sono:

  • anidride carbonica, che ne aumenta il pH, rendendola acida
  • ioni metallici e anioni, presenti soprattutto nei contenitori di vetro

 

La plastica (polietilene, polipropilene, teflon) è il materiale ideale in cui conservare l’acqua distillata. In alternativa anche il vetro borosilicato o il quarzo sono ugualmente validi.

Gli effetti sull’organismo nel bere acqua distillata

Arriviamo al nocciolo della questione: fa male bere acqua distillata? Sì e no.

 

La risposta è volutamente ambigua, poiché va contestualizzata. In condizioni normali, ossia di un essere umano sano che non presenti malessere o intossicazioni, la risposta sarebbe sempre sì, bere acqua distillata nuoce alla salute.

 

Sarebbe sbagliato pensare ad un malessere immediato, come per l’ingerimento di un veleno o di una sostanza tossica.

 

L’acqua distillata provoca effetti nocivi in seguito ad un’assunzione prolungata nel tempo.

 

La spiegazione è insita proprio nella sua estrema purezza e la totale assenza di sali minerali non arreca giovamento al corpo che, in realtà, li necessita.

 

Essendo così pura può arrivare ad arricchirsi di ioni che il fisico non tollera e quando entra a contatto con l’anidride carbonica, l’acqua distillata tende addirittura a diventare acida molto rapidamente, diventando persino corrosiva.

 

Per questo motivo un’attenta conservazione si rivela decisiva. Il danno principale avviene a livello cellulare, dove la mancanza di sali minerali e microrganismi bloccherebbe il corretto funzionamento della pompa sodio-potassio, vitale per il trasporto di sostanze nutritive e la comunicazione molecolare.

 

Si pensi che, l’eccessiva assunzione di acqua distillata, andrebbe a generare uno scompenso psicofisico tale che sarebbe necessario implementare, nella propria dieta, un alto tasso di sali minerali.

 

Un utilizzo prolungato di acqua distillata favorirebbe la contrazione delle seguenti patologie:

  • osteoporosi e osteoartriti
  • ipotiroidismo
  • patologie delle arterie coronariche
  • invecchiamento precoce

In poche parole non aspettatevi di trovare in commercio acqua distillata da bere, anche perché non è quello il suo utilizzo primario.

quando bere acqua distillata

Quando fa bene bere acqua distillata

Come accennato in precedenza, bere acqua distillata non fa sempre male. Esistono delle situazioni, anche se eccezionali, in cui viene addirittura consigliata.

 

Si tratta dei casi in cui l’organismo sia esposto ad un elevato tasso di tossine e necessiti, quindi, di un’accurata disintossicazione.

 

La sua componente acida elimina le sostanze nocive e aiuta il corpo ad espellerle.

 

In fin dei conti è un modo veloce ed economico per attuare una profonda pulizia del corpo.

La regola di base, tuttavia, resta la stessa: non si può bere acqua distillata per lunghi periodi di tempo.

I corretti contesti di utilizzo

Chiarito i motivi per i quali non si possa bere l’acqua distillata, è importante sottolineare come, in realtà, non sia nata per essere ingerita.

In laboratorio l’acqua distillata viene utilizzata:

  • come reagente
  • per preparare soluzioni

 

L’ambito di utilizzo maggiormente noto è sicuramente quello domestico.

 

Viene, infatti, impiegata per l’alimentazione dei ferri da stiro.

 

L’acqua normale porterebbe alla formazione di calcare che, alla lunga, finisce con il danneggiare gli apparecchi.

 

L’acqua distillata viene impiegata anche con altri elettrodomestici, come i climatizzatori.

 

La sua natura acida può risultare molto utile per sgrassare o pulire l’acciaio. Può essere un ottimo sostituto alla soluzione per i tergicristalli nelle auto, o per rabboccare il radiatore.

 

Rimanendo sempre in ambito domestico, l’acqua distillata può essere sfruttata per la cura delle piante o per riempire finti acquari ornamentali.

 

Nelle giuste dosi può diventare un valido aiuto in ambito cosmetico, per la realizzazione di detersivi o per lavare i capelli senza appesantirli.

 

Altro ambito dove l’acqua distillata trova diverse applicazioni è quello medico.

 

È, innanzitutto, il componente essenziale nelle iniezioni e nelle soluzioni fisiologiche. Viene, inoltre, efficacemente impiegata nella realizzazione di colliri.

acqua distillata nel ferro da stiro