La cottura al vapore, il procedimento completo

La cottura al vapore è un procedimento antico, sviluppatosi in Oriente, proposto oggi nella cucina di tutti i giorni e in quella degli chef stellati. Si tratta di una modalità di cottura con enormi vantaggi ed effetti benefici.

 

Ma come utilizzare questa tecnica nel modo più adatto? Quali sono gli strumenti e le tempistiche giuste?

Di seguito esporremo i singoli passaggi, evidenziandone lo svolgimento e l’importanza che ha l’acqua per realizzare un piatto prelibato con la forza del vapore.

Come funziona la cottura al vapore

La cottura al vapore è una “tecnica in umido”, ciò significa che per cucinare viene utilizzato un liquido, cioè l’acqua.

 

Ma come si cuoce un alimento? L’acqua ha proprietà specifiche, tra le quali quella di poter essere trasformata in vapore. Esso agisce direttamente nella cottura attraverso il principio di convenzione.

 

In base a questo principio, il calore si trasferisce da un corpo più caldo a uno che ha una temperatura inferiore, determinandone la cottura.

 

Grazie alla pressione che si instaura all’interno della pentola, la temperatura rimane costante nel tempo, rendendo la cottura uniforme.

La particolarità della cottura a vapore, è mantenere le caratteristiche nutrizionali e le proprietà organolettiche di un alimento.

Cosa che non avviene quando si effettua la lessatura, cioè quando un alimento viene completamente immerso nell’acqua. In questo caso specifico  avviene la perdita di alcuni elementi, come calcio e sali minerali.

Gli strumenti da utilizzare per la cottura al vapore

Generalmente per questo tipo di cottura viene utilizzata la vaporiera. Esistono svariati modelli in commercio, come per esempio quelle elettriche.

 

È possibile utilizzare una pentola a pressione che prevede il cestello interno per il vapore, ma esistono anche tegami a fondo piatto dove si può introdurre una seconda pentola forata, raggiungendo lo stesso effetto.

 

Per chi vuole procedere in modo più tradizionale, si avrà la possibilità di acquistare i cestelli in ferro “a fiore”.

Per un tocco d’Oriente alla vostra cucina, sono in commercio anche contenitori sovrapponibili di bambù, da riporre all’interno della pentola.

 

diversi modi di cucinare a vapore

 

La quantità d’acqua e l’intensità della fiamma

L’elemento indispensabile per la cottura a vapore è l’acqua, per questo è molto importante stabilire la giusta quantità.

 

Bisogna riempire la pentola (o la vaporiera), arrivando a qualche millimetro sotto al cestello. È importante fare attenzione a non immergere il cestello, onde evitare che il liquido bollendo possa toccare il cibo.

 

Per velocizzare il processo è molto utile mantenere il coperchio sulla pentola sin dall’inizio della procedura, e regolare la fiamma con un’intensità media.

 

Nel momento in cui si inizierà a generare il vapore, il fuoco dovrà essere ridotto in modo da permettere una bollitura costante.

 

Nel caso in cui sia necessario introdurre altra acqua, è possibile aggiungerla, ma deve sempre essere a una temperatura prossima all’ebollizione.

 

Altro aspetto da considerare prima di iniziare ad utilizzare il vapore,  sono i tempi di cottura necessari per ogni singolo alimento.

la giusta quantità di acqua per cucinare a vapore

Cottura al vapore e ricette: da quelle degli chef alle tradizioni

La tecnica al vapore può essere una valida alternativa per realizzare piatti che mantengano i sapori e gli odori dell’alimento.

 

Cosa si può cucinare con la cottura a vapore? Oggi si è messa da parte l’idea di utilizzare questa tecnica solo per cucinare cibi collegati alle diete, anche perché si può sottoporre al vapore una grande varietà di alimenti.

Tra le ricette più conosciute si possono menzionare:

  • Ravioli cinesi
  • Polpette aromatiche
  • Merluzzo con burro e prezzemolo
  • Branzino con patate
  • Pollo in salsa di soia
  • Insalata di patate
  • Ravioli ai gamberi
  • Polpettone di tonno con fagiolini

I benefici e vantaggi del cucinare a vapore

Nella cucina con il vapore sono molteplici i benefici e i vantaggi.

L’acqua

La cottura al vapore utilizza ovviamente l’acqua. Le proprietà di questo tipo di cottura, permettono di sciogliere diversi sali e aromi all’interno dei cibi,  attribuendo del gusto in più.

Proprietà dell’alimento

I cibi che vengono sottoposti al procedimento del vapore mantengono la loro componente nutritiva, sono quindi molto indicati per calcolare la giusta percentuale calorica all’interno delle diete.

Preparazione in contemporanea

Sarà possibile cuocere contemporaneamente più alimenti (per esempio verdure e carni), ponendo attenzione alle tempistiche di cottura.

Rispetto dell’ambiente

La cottura al vapore è del tutto naturale, e non prevede residui come oli o grassi che potrebbero finire riversati impropriamente negli scarichi dei lavandini.

Cottura al vapore e l’impiego di un depuratore d’acqua

Essendo l’acqua la protagonista, influenzando la cottura e i sapori, è vitale che essa rispetti dei criteri particolari.

 

L’acqua utilizzata per la cottura a vapore deve essere potabile, pura e di qualità. Significa che dovrà avere una specifica limpidezza, un sapore gradevole, e inoltre deve avere in sé una percentuale di sali e di calcio adeguati.

Come si può avere la sicurezza di un’acqua potabile e pura? Ciò è possibile grazie ai depuratori ad osmosi inversa.

 

Il nome deriva da un processo naturale, che avviene a livello cellulare.

Esso prevede il passaggio del liquido attraverso una membrana semi permeabile, impedendo però quello di determinate sostanze:

  • batteri e microorganismi,
  • eventuali residui come sabbie,
  • particelle ferrose e metalli pesanti.

La cottura a vapore e Acqualife

Avere acqua potabile, pura e di qualità, da utilizzare nella cottura al vapore, è possibile grazie all’azienda Acqualife.

Questa realtà è sempre attenta a realizzare prodotti finalizzati al benessere, e a migliorare la qualità dell’acqua direttamente nelle case di ogni cliente, con i depuratori a osmosi inversa.

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